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GIORGI / IORI / ZORZI Dal nome di persona Giorgio, derivato attraverso il latino Georgius dal greco Gheorghios (gheorgos "contadino, agricoltore"). Il nome ebbe grandissima diffusione in tutta la cristianità grazie al culto di San Giorgio, il santo soldato e cavaliere vincitore del drago. I cognomi che hanno alla base il nome Giorgio sono ampiamente diffusi, in varie forme, in tutta l'Italia. In Trentino: GIORGI (Valli Giudicarie), GIORGETTI (Valle dell'Adige), DEGIORGIO (Valsugana). Le forme dialettali Giorio e Iorio hanno prodotto GIORI, IORI, JORI (numerose località del Trentino), IORIATI (Valle dell'Adige); IORIATTI e JORIATTI (Perginese e Pinetano), IORIS e JORIS (Valli di Non e di Sole), IURIATTI e JURIATTI (Valli di Fiemme e Fassa), ORIÒN (Val di Cembra – cognome molto raro, secondo il Lorenzi è derivato da Ioriòn "Giorgione"), PICCOLJORI e PICCOLIORI ("Piccolo Giorgio", in Val di Fiemme e Val di Fassa). Dalla variante veneta Zorzo, Zorze è derivato il cognome ZORZI, diffuso in tutto il Trentino.
VARIANTI: GIORGI, GIORGETTI, DEGIORGIO, GIORI, IORI, JORI, IORIATI, IORIATTI, JORIATTI, IORIS, JORIS, IURIATTI, JURIATTI, ORIÒN, PICCOLJORI, PICCOLIORI
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Ioris,
è una famiglia nobilissima che trae le sue origini dal Genovesato ove si disse in tempo antico Giordano e De Jordani. I Giordano ebbero Guglielmo ambasciatore dei Genovesi all'imperatore Federico Barbarosa nell'anno 1164. Nel 1528 Davide artefice bianco, già anziano nel 1509 ottenne col fratello Giorgio l'ascrizione al Promontorio. Ultimo ascritto al Libro d'oro fu Benedetto figlio di Giambattista, figlio di Giorgio, senatore nel 1596 e 1599. Giordano si recò in Costantinopoli fissando dimora in quel quartiere genovese. Occupata Costantinopoli dai Turchi la famiglia vi rimasse ascrivendosi alla comunità greca a Fanar. Costantino fu pellegrino crociato in Terra Santa, Pietro ebbe parte notovolissima nella comunità greca, ottenendo la carica di Intendente Onorario della Chiesa del Patriarca. Costretto verso la fine del Seicento a fuggire con la famiglia per le persecuzioni mussulmane si ricoverò nel mezzogiorno della Russia ove la famiglia con la sua progenie ottenne nobiltà ed onori notevoli. Nel grande impero Moscovita Paolo fu senatore, cavaliere di gran croce, dottore, membro del Consiglio dell'impero (Camera Alta) , consigliere segreto, e nella grande conflagrazione europea occupò l'alta carica di aggiunto all'Augusto Capo Supremo dei Servizi di Sanità e di evacuazione dell'esercito Russo (1915-1917)
(Fonti consultate Enciclopedia storico- Nobiliare "V.Spreti" e altri archivi araldici. Il tipo di ricerca tiene conto delle varianti e alterazioni del cognome avvenute nel tempo ed eventuali errori anagrafici)
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